[Qui politica non si vuol fare. Questo, solo per dartene un assaggio, è un posto in cui si pensa che oltre alla CISL e UIL ci sia il GPL, ché anche il diesel è salito troppo.]

 

Di ritorno dall’estero dove ho condotto parte delle mie fondamentali ricerche che vi salveranno tutti -voi ingrati- non so cosa mi è preso ma mi son messo una sera a guardare la televisione. Di solito la uso per guardare la pubblicità, che è l’unica cosa vera che c’è rimasta dentro, e invece trovo un signore che blatera di magistrati e cancro, dice cose. Spengo subito, che io a questo non ci son mica abituato, e perché quello che non capisco di solito lo evito. Dopo però ero sul divano e pensando ho cercato di darmi una spiegazione razionale. Probabilmente quella particolare categoria professionale porta avanti una dieta povera in antiossidanti e fibre. Neanche a dirlo avranno dei disordini nella flora batterica. Sarà anche per questo che si sta parlando dei problemi dell’immunità; i problemi del sistema.

Io sono una persona semplice; leggo un po’ di giornali, e mi sembra tutto una sorta di fantasia di processi bloccati, un florilegio di leggi strane, disegni di legge, decreti. Mi sembra tutto come pervaso da un’atmosfera surreale, da commedia, di quelle che giocano sul nonsense. Non ci capisco nulla se non che Ska-jola è un ministro col ritmo nel sangue: ci stai dentro, ragazzo. A ben vedere anche nel governo B. precedente c’erano dei buoni esempi. Quello delle comunicazioni a me piaceva perché paradossalmente non si capiva cosa dicesse. Comunque c’è ancora, da qualche parte, e una stringa di lettere a caso avrebbe più senso delle sue parole, ovviamente quando non sono insulti:

“Buongiorno a tutti, sdgjng awsgjnqj gmkgkgo. Skwjn wn.”

La reazione della stampa nazionale: “Ha saputo toccare tutti i punti della questione.”

La gente: “Ti voto.”

 

Sconsolato per il senso che sta assumendo questa vita entro in cucina per andare a mettere in fresco quella mousse di salmone che ho preso in un supermercato di Camden e puccio il piede in una pozzanghera d’acqua. Porcamiseria. Alzo lo sguardo e vedo un post-it del mio coinquilino, appiccicato all’anta come usano gli americani, che recita

QUESTO FRIGORIFERO E’ SOTTO ATTACCO. HO CHIAMATO IL TECNICO DEL MERCATONE ZETA E MI HA SPIEGATO CHE VIENE DU UN PAESE STRANIERO E CHE PER I PEZZI BISOGNA ASPETTARE UNA VENTINA DI GIORNI.

Maledetta globulizzazione.

Io allora penso alla situazione in Italia e mi dispero e non so che fare e mi sento un po’ solo, dentro. Intanto ho avuto conferrma (sic) che il nostro frigo è uno dei più importanti sotto ogni punto di vista in Italia e che in una sola notte l’ho aperto ben tre volte.

Quando funzionava.