seipuntotrentasette “chiude” almeno per ora, di sicuro per questa estate e per questo autunno; più in là si vedrà. Con questo voglio solo fare un saluto, e penso che sia giusto così; credo che questo blog sia stato quello che voleva essere -una fucina di frottole, fondamentalmente- e di non avere in realtà granché da scrivere, purtroppo.

Penso inoltre, partendo dalla frase di Emidio Clementi, che abbia raggiunto una sorta di insperato apice che come sappiamo è relativo per carità, ma che mi sta bene e anzi mi imbarazza, mi fa arrossire.

Per cui preferisco lasciarlo stare per un po’ piuttosto che farlo soffrire di inedia, trascinandolo per lunghi tempi. Son contento se nel leggere qualche frase vi è scappato un sorriso. Mi fa piacere crederlo. 

Per ora, un grande grazie a tutti e ciao!

A rileggerci.