Lezioni di vita

 

Prof. seipuntotrentasette: [padroneggiando con fare disinvolto un’equazione, mentre ostenta una sicurezza che -detto per inciso- non ha ragion d’essere]

“Ecco, vedi questo passaggio? Si fa così, velocemente, sommi queste due, tààc, semplifichi qui, no? tààc, poi sposti e cambi il segno… eccoci. Hai capito cosa ho fatto? Oh… là. Vediamo il libro. E infatti vediamo che non viene. Vedi?  Trecentoundici fratto quarantacinque non è semplificabile. Eeeeehh, te l’avevo detto, che mi puzzava.” [inizia a dar importanti segni di cedimento; la palpebra destra gli balla]

Ragazzo: “Sì, anche perché nel testo non c’erano frazioni.”

Prof. seipuntotrentasette: “Mmh.”

[si tocca il mento con fare assorto; guarda fuori dalla finestra un punto lontano, lontano. Fuori le fronde stormiscono lente: sembrano partecipare all’intensità del momento].

 

 

 

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13 commenti

Archiviato in andare a, irreale

13 risposte a “Lezioni di vita

  1. Ti capisco.
    La matematica a volte non mi sembra affatto una scienza esatta.

    Io sarei per dare tutto il potere all’immaginazione.

    Solo che quando mi hanno spiegato i numeri immaginari, hanno dimenticato a spiegarmi a cosa servano nel mondo reale-concreto.

    Tu lo sai? (non è detto con ironia, però lo vorrei sapere)

  2. seipuntotrentasette

    Grazie della solidarietà, vedo che non sono solo. (Anche se non so in quanti siamo, perché appunto non so contare).

    Per quanto riguarda l’interessante quesito che tu or ora mi poni, o Falloppio, so solo che il mondo reale non è fatto per i numeri.

    Però -però- ciò non vuol dire non si facciano dei numeri, nel mondo reale. Come me l’altra sera: dopo 2 Negroni (niente battute per favore) son riuscito a cadere malamente sulla spalla destra, in mezzo a una strada del centro ritrovandomi in una posizione che un essere umano fisicamente non può assumere, mentre la ragazza che era con me (pur avendo aggiunto ai due di prima qualche sambuca) se la passava molto meglio. E mi derideva, pure.
    Ecco, questo è ciò che intendo “un bel numero”.

  3. dani

    Ma quella frazione E’ semplificabile

  4. seipuntotrentasette

    Dani sparisci da questo blob

  5. seipuntotrentasette

    Uuh, le battaglie navali durante i compiti in classe, non le scambierei con nessun’altra cosa.

  6. dani

    Ma non si dice blob

  7. seipuntotrentasette

    Ok Dani stasera ti trovi la macchina su quattro simpatici mattoni.

    (Ah, poi mi passi a prendere lo stesso? 7.30?)

  8. branding walsh

    Tra l’altro fu proprio durante un compito in classe di matematica che il seme della follia germoglio’ nelle nostre teste.

    E scrivemmo la prima parola su di un quaderno verde.

    Tutto, anche questo, ebbe inizio allora.

    Dovete scusare il tono altisonante, ma ho le emorroidi.

    Enormi emorroidi. Ed il medico di famiglia e’ a 18600 km.

  9. branding walsh

    Una delle prime frasi fu:

    Emily Dickinson era sempre umida. Ma mai bagnata.

  10. seipuntotrentasette

    Branding, riguardo quel problemino di irritazione, mi han detto che le pomate a base di koala, o i koala stessi (ma ciò in quanto dispensano utili e saggi consigli) hanno un effetto emolliente. Non ce li avrai proprio sotto il naso, ma son più vicini del medico.

    Parlo per sentito dire eh. Attendo conferme.

  11. mah… so che gli allucinogeni storcono la vista, quindi nel caso li avessi assunti nonm i stupirei avessi confuso una derivata per una frazione :D :D :D

    D.

  12. Derivata? Derivata da dove? Da cosa?
    OMG cosa è ‘sta roba?

    :)

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