Mio cugino vuole fare la modella

Un senso di inadeguatezza pervasivo

Penso di essere una persona profonda che normalmente si interessa al solo lato estetico delle cose. Non importa se funziona, basta che mi piaccia. Infatti ho preso un Macbook Air Jordan, bello piccolo e sottile, e lo tengo in una cartellina, quelle da ufficio, solo che dopo non lo trovo più, e allora gli ho attaccato uno di quei pirulini gingillosi che trovi sui cellulari delle tredicenni. Quando devo scrivere, se vedo spuntare un piccolo Pokemon attaccato a un filo, so che è lì dentro. Comodo, no? Mi viene naturale tenerlo attaccato durante le Lectures alla Facoltà di Economia, anche se le facce degli astanti della prima fila si riempiono di risolini e fra di loro si continuano a dare fastidio col gomito. Se mi chiedono qualcosa dico che è di mia figlia.

Vorrei comunque mettere i contenuti del mio blobl sotto una licenza Creative Condoms, per cui mi sono informato presso il mio commercialista, un professionista serio che per caso ho conosciuto al Burning Man del 2005. Mi dice che intanto non gli frega a nessuno per cui nisba. E’ la stessa persona che mi telefona la domenica a pranzo per dirmi che dovrei aprire la partita IVA. Lo sa che mi disturba, lo fa apposta, e io ho paura a farlo: se poi non ci trovo dentro niente lo so già che ci rimango male, come quella volta che da piccolo a Natale mi hanno regalato le scatole cinesi.

Mi sento poco adeguato non solo con lui ma anche con gente che conosco da parecchio tempo. Adalberto ad esempio è un mio amico che quando andiamo in giro -parlo come i giovani- madò mi fa piegare. Non solo per quei quasi 50 centimetri che ci separano dal contatto visivo, ma anche per le cose che fa quando lo lasci a briglia sciolta. Una volta abbiamo incontrato una mia amica di vecchia data, Pautasia, e dopo i soliti convivievoli prende a descrivere il fine settimana con il suo ragazzo e tutto a un tratto Adalberto se ne viene fuori con una cosa che più o meno suona così: “Ah! Hai il ragazzo?” e quasi immediatamente, si gira, e rivolto verso di me con una faccia che è un programma mi dice: “Sembra impossibile, vero?”. Non ho potuto far altro che dargli ragione, ne abbiamo parlato per alcuni minuti, poi la discussione si è comunque fermata lì. Pautasia ora non mi risponde neanche agli mms con le foto del mio cane, e io sinceramente non ne trovo il motivo, visto che ha la faccia simpatica. Certa gente è davvero insensibile, io ho già i miei problemi, non posso mica star dietro a tutti.

Cerco sempre di fare tutto il possibile. Quando la vicina qui davanti ha avuto la necessità di tenere la figlia di un anno e 10 mesi nella seconda settimana di Luglio le ho risposto che sapevo a chi rivolgermi perché c’è il mio amico Alex che questo mese, appena gli finiscono i domiciliari e l’obbligo della firma, ha detto che è disponibile a darle una mano. Le ho lasciato subito il numero senza neanche pensarci. E questi son gli esempi positivi. Poi però mi metto in gioco: a dimostrazione infatti di come a volte mi senta un po’ fuori l’uogo posso raccontare di quella volta in cui ad un congresso particolarmente saliente -quel tipo di congresso in cui la gente non è mica disinvolta e tranquilla e si muove con la schiena che la vedi che è un po’ rigida- congedandomi da un capannello di professori universitari che avevano più o meno l’età della Terra, mi son girato e in un veloce scatto della mano aperta a mo’ di gimme five me ne sono uscito con un a dir poco spumeggiante “Ciao raga!”. Ero soprappensiero, dai.

Ora scusate scappo fuori perché devo fare un po’ di aggiotaggio, così sto all’aria aperta, c’è il sole e il mare. Mi dicono che va di moda e non voglio mica rimanere indietro.

 

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6 commenti

Archiviato in irreale, non so

6 risposte a “Mio cugino vuole fare la modella

  1. _reda_

    : ) ho ricevuto anch’io un’appendice da cellulare di hello kitty. in regalo da una mia collega ben oltre i 30 anni. mi sono sentita talmente inadeguata che l’ho infilato nel tritacarte (il gingiolo, non la collega). eh lo so. ma l’imbarazzo è stato incontenibile.

    _reda_

  2. crisi d'identità... che_nome_mi_dò?

    beh ke c’è di male ad usare una segnaletica adeguata a trovare degli oggetti? a me winnie the pooh mi dice sempre dove è la mia chiavetta usb…

  3. seipuntotrentasette

    _reda_ ogni tanto ci vuole un po’ di sana inadeguatezza, soprattutto se ti fa fare delle cose belle come mettere il regalo nel tritakitty.

    Spinoza, grazie eh! (Ho sentito dire che ogni delirio sottende un significato. Pffff, fregnacce. Questo lo diceva qualche psichiatra fenomenologo nel ‘900, ma non aveva mica ancora letto questo post. Glielo giro via mela.)

    crisi, ciò che affermi mi par giusto e disarmante allo stesso tempo. Sempre che Winnie the Pooh per dirti dove è la chiave non ti parli, eh. Perché se no mi tocca riportare il commento che ha lasciato Spinoza. ;)

  4. per forza. dico, per forza dei comprare uno di quei bagagli che tu fischi e loro suonano, così poi lo trovi.
    tu fischi loro suonano.
    capito?

  5. seipuntotrentasette

    Ah, come no, chiarissimo.
    :D

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