Innamorarsi, licenziarsi, trasferirsi, essere lasciati. Non necessariamente in questo ordine.

Questa cosa mi è successa a gennaio, per cui magari scriverci adesso va bene.

Io sono solito iniziare i miei discorsi con questa apertura, come a scacchi, sempre uguale, non importa a cosa mi riferisco: “SICCOME TRA DI VOI SO PER CERTO CHE CI SONO DEI POSITIVISTI” e poi parlo, chessò, del rinnovare la carta di identità, o del sistema pensionistico. Non vedo motivo per il quale dovrei cambiare adesso.

Ergo:

Siccome tra di voi so per certo che ci sono dei positivisti, avevo una voglia di averti qui, che non potevo arrivare a vedere da dove venisse, perché era fin troppo distante, come te che eri più o meno a cento chilometri e non riuscivo a vedere bene da qua cosa stavi facendo, neanche prendendo l’ascensore: men che meno salendo tutte le scale. Ricordo che ti pensavo tanto; ad averti qui con me, non ti avrei laggiù in fondo. Non sapevo proprio come fare. Era un problema.

Se ti avessi qui ti parlerei piano, da vicino, forse all’orecchio per non far fare strada alle parole che così quando le ascolti ti arrivano belle come nuove. Siccome non sei qua, poi ho pensato, vorrei averti per parlarti di quanto ho voluto che fossi qui, ma allora siccome non ci sei, per farti sapere quanto volevo che fossi qui cosa ho fatto: ho detto un avessi, l’ho detto bello grosso dimodoché uno facesse fatica a tenerlo con due mani, uno tipo grande così, per non farsi afferrare da chi la sera cammina da solo, che magari non sa che è per te, e l’ho tutto appallottolato su se stesso, girato e rigirato; poi ci ho messo un po’, perché ho preso bene bene la mira, l’ho lanciato forte dalla cima del palazzo dove sono e l’ho fatto rotolare facendo in modo che tu te lo ritrovassi la sera quando arrivi a casa, lì davanti alla porta che, anche se non te ne fai niente, lo puoi sempre usare per condire l’insalata.

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7 commenti

Archiviato in irreale

7 risposte a “Innamorarsi, licenziarsi, trasferirsi, essere lasciati. Non necessariamente in questo ordine.

  1. Bello rileggerti.
    Era ora :)

  2. pedrito

    se non sarebbe che non ti conosco mi sembrasse che questa storia mi suonasse familiare

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